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Guido Colla è un fotografo che ha fatto della creatività il terreno ideale per produrre immagini surreali, per nulla convenzionali, e per approdare a un mondo sconosciuto fatto di tecnica e di sensibilità, di ricerca e fantasia, ottenendo un risultato personale e coinvolgente.

Le immagini appartengono alla vita quotidiana, luoghi e persone comuni riprese con lo smartphone e rielaborati con una cultura fotografica raffinata e attenta alla creatività più sperimentale.

Ma bastano queste poche indicazioni per riassumere la qualità di queste immagini? Dobbiamo partire dal primo presupposto di ogni buon fotografo: saper vedere dove gli altri non osservano. Sapere inquadrare e ritagliare una fetta di mondo ben precisa e dettagliata e fissare questo instante per sempre nell'immagine.

Poi avviene l’elaborazione ottenuta con il colore, carico e intenso, che dona corposità alle cose e alle persone e, infine, lo straniamento, quel processo creativo che ci porta in un mondo fantastico, dove le allusioni ai luoghi sono ben visibili eppure l’immagine diventa altra cosa rispetto all’inquadratura di partenza.

Una visione che apre a una nuova dimensione della fotografia dove lo sguardo si perde piacevolmente alla ricerca di punti fermi di riconoscimento. Questo slittamento dello sguardo, questo dialogo intenso con l’immagine, fa di Guido Colla un fotografo di grande capacità espressiva e creativa.

Tutto non è come appare, perché la fotografia documenta, illustra, ma crea anche nuove visioni.

Come nel caso di queste immagini.